domenica 25 marzo 2012

Purushartha, gli scopi della vita

Jaipur

Gli scopi della vita di ogni persona secondo la tradizione indiana sono quattro e sono detti i purushartha (purusha = persona, artha = fine). Si tratta di dharma, artha, kama e moksha. Ogni persona nella propria vita dovrebbe realizzare questi scopi.
Il dharma è il dovere, la virtù, la rettitudine, il comportarsi eticamente secondo l’ambiente, la natura e la circostanza in cui la persona si trova. Non esiste una morale assoluta, che vada bene per tutti, esiste una morale individuale che varia col variare del periodo storico, della classe sociale, della situazione in cui uno vive. Per questo si parla di svadharma ossia del dharma individuale.
L’altro scopo è l’artha, il raggiungimento del benessere materiale, il compimento del proprio lavoro, la costituzione e il mantenimento di una famiglia.
Il terzo scopo è il desiderio, kama, il soddisfacimento della sfera sensuale nel senso più ampio. In kama rientrano tutti i piaceri legati al corpo, la soddisfazione della fame, della sete, del riposo, del desiderio sessuale.
Lo scopo supremo, finale, lo scopo la cui soddisfazione interrompe il samsara, il ciclo delle rinascite, è moksha. Solo una persona equilibrata, che ha soddisfatto gli altri tre scopi della vita può raggiungere questo obiettivo e non può certo raggiungerlo in una sola vita.
Moksha è la liberazione dal desiderio, dall’illusione di maya, dall’ignoranza dell’avidya. Con moksha cessa ogni esistenza individuale e l’atman si confonde col brahman che è sat-cit-ananda, essere-conoscenza-beatitudine.





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